Il progetto integrato grazie all’attività di approfondimento di Regione Emilia-Romagna, Ente Parchi Emilia Occidentale, Bonifica Parmense e un team di esperti
Parma, 31 Marzo 2025 – Trovare un equilibrio proficuo tra le diverse esigenze ed i differenti utilizzi della risorsa idrica in modo sostenibile ed in modalità resiliente è una delle grandi sfide dei nostri tempi soprattutto alla luce dei mutamenti del clima in atto e considerando le fragilità geomorfologica dei territori. È per queste ragioni e per approfondire molto concretamente le articolate dinamiche della periodica manutenzione dei corsi di acqua – affinché si mantengano i livelli massimi di sicurezza idraulica e, al contempo, si preservi il valore ecologico degli stessi, ove possibile – che alla Corte di Giarola a Collecchio nella sede dell’Ente Parchi Emilia Occidentale, si è tenuto un incontro che ha visto gli interventi di Regione Emilia-Romagna, Consorzio della Bonifica Parmense ed Ente Parchi Emilia Occidentale.
Al centro del focus di approfondimento gli esiti emersi dall’analisi-campione, finanziata da Regione Emilia-Romagna e richiesta dall’Ente Parchi, alla ditta GenTech, per effettuare lo “Studio del reticolo idrografico secondario nel contesto del SITO ZSC/ZPS IT4020017 – Aree delle risorgive di Viarolo, bacini di Torrile, fascia golenale del Po”, consistente in una serie monitoraggi, al fine di rilevare la presenza di habitat e specie di interesse conservazionistico in un’area di pregio (Sito Rete Natura 2000) del reticolo idrografico secondario. L’incontro è stato propedeutico ad ulteriori confronti, tra il Consorzio di Bonifica ed Ente Parchi, per cercare di individuare una modalità di manutenzione dei canali di bonifica il più coerente possibile con le necessità ambientali, senza però diminuire i livelli di difesa idraulica dell’area.
Per il Consorzio di Bonifica erano presenti la Presidente Francesca Mantelli, il Direttore Fabrizio Useri e i tecnici Corrado Dodi ed Elisabetta Mozzoni. Pietro Maria Rontani, Roberto Zanzucchi. Per l’Ente Parchi Emilia Occidentale il Presidente Agostino Maggiali, il Direttore Marcella Ghiretti e i Funzionari Stefano Porta, Cinzia Schianchi e Emanuele Fior, con i consulenti di Gen-Tech Rossano Bolpagni e Francesco Nonnis Marzano. Infine, per la Regione Emilia-Romagna il Direttore Generale Cura del Territorio e Ambiente Paolo Ferrecchi, Gianni Gregorio e Francesco Besio del Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane.
Il Direttore Generale della Bonifica Parmense Fabrizio Useri ha sottolineato: “Il cambiamento climatico in atto ci obbliga oggi, molto più spesso che nel recente passato, a manovre idrauliche improvvise, quanto necessarie, per la sicurezza dei territori e delle comunità insediate e, al netto di questo, è importante, al contempo, trovare un punto di equilibrio condiviso che consenta di valorizzare al meglio gli habitat ed il loro valore in termini di biodiversità e fitodepurazione della risorsa presenti all’interno delle nostre canalizzazioni di bonifica”.
Il Direttore dell’Ente Parchi Marcella Ghiretti ha affermato che “lo studio effettuato è stato avviato circa un anno e mezzo fa grazie a risorse regionali ed ha avuto lo scopo ambizioso di avviare una gestione condivisa dei canali secondari tra l’Ente Parchi ed il Consorzio di Bonifica, Enti con obiettivi istituzionali differenti, ma con le medesime necessità di affrontare il cambiamento climatico preservando al contempo la sicurezza pubblica, la fragilità e la peculiarità ambientale dei territori monitorati. Lo studio infatti ha messo in evidenza la presenza di habitat importanti lungo i canali dell’area in oggetto, ma la loro conservazione deve avvenire nel rispetto delle esigenze idrauliche ed agricole del territorio”.
Il Direttore Generale Cura del Territorio e Ambiente della Regione Emilia-Romagna Paolo Ferrecchi ha evidenziato l’importanza di contemperare le diverse esigenze di tutela idraulica e di mantenimento della biodiversità garantendo, allo stesso tempo, procedure autorizzative semplificate e che diano tempi certi.